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Lettera aperta ai Verdi

Giu 12th, 2009 by Staff | 8 | Condividi

Ai candidati alle Europee 2009
Al Coordinamento Nazionale
Al Consiglio Nazionale
Ai Segretari Regionali
Ai Segretari Provinciali
Agli Eletti
Ai Verdi tutti

Care, Cari,

l’ovvia domanda che molti di voi mi fanno in questi giorni è: “cosa facciamo ora, dopo questo esito elettorale negativo?”. Dobbiamo cominciare a trovare insieme la risposta, valutando il quadro complessivo: lo slittamento a destra del paese, (e dell’Europa intera), il cedimento del centro-sinistra, il “buco nero” - ovvero la mancata rappresentanza – in cui la soglia del 4% ha precipitato i cosidetti “partiti minori”, tra cui i Verdi.

Dobbiamo fare una laica valutazione sia sul mancato raggiungimento del 4% da parte di SL, (ma comunque il risultato è un piccolo miracolo, se si tiene conto che in un mese, con un simbolo nuovo, senza mezzi e senza accesso ai media abbiamo portato a casa 958.458 voti), sia di quelli negativi delle amministrative laddove i Verdi si sono presentati da soli.

Ovviamente aspetteremo anche l’esito del ballottaggio, per avere un quadro completo, ma penso che dovremmo convocare un Consiglio nazionale alla fine di giugno, al massimo ai primi di luglio, per avviare un confronto serrato e sincero sulle ipotesi in campo, in vista del Congresso che dovrà tenersi al più presto e che sancirà le decisioni democraticamente prese da tutti i delegati, quindi dal partito nella sua massima espressione.

Vorrei che in questa ultima fase si giocasse una partita aperta, senza doppiezze e meschinità, in cui ognuno abbia il coraggio delle proprie scelte. Non come è successo l’8 marzo all’ultimo Consiglio nazionale, dove nessuno ha presentato una mozione contrapposta alla nostra che dicesse con chiarezza: “No all’alleanza dentro Sinistra e Libertà, andiamo da soli”. Al massimo la contrapposizione è stata su chi dovesse fare parte delle delegazioni trattanti: insomma “toglietevi voi che ci mettiamo noi”. Adesso è il momento della verità non più rimandabile: le scelte devono essere chiare e coraggiose. Tutte rispettabili, ma – per favore! – nette e motivate da valutazioni politiche e non personalistiche (il mantenimento del proprio orticello)

Quanto a me tutti ricorderete che nel luglio scorso, a Chianciano, ho accettato il mandato di Portavoce alla condizione che durasse un anno, non di più. Confermo con assoluta determinazione la mia scelta: desidero scegliere il mio cammino futuro in totale libertà.

Come avete toccato con mano, in questa campagna elettorale non mi sono risparmiata e ho sostenuto TUTTI: sia i nostri candidati alle Europei nelle liste di SL, sia il nostro simbolo laddove i Verdi si presentavano da soli.

Era mio dovere di portavoce dei Verdi e penso di averlo compiuto fino in fondo.
Al prossimo Consiglio nazionale darò indicazioni sulla rotta che secondo me bisognerebbe seguire: lo farò con chiarezza, come è mia abitudine, poi il Congresso sceglierà.

Nel frattempo ringrazio coloro che si sono spesi nella campagna elettorale europea e in quella della amministrative: ho incontrato sui territori tanti nostri militanti che vorrei davvero ringraziare uno per uno per la tenacia, la passione, la pulizia con cui hanno portato avanti la battaglia.

Ho visto però anche quelli che hanno incrociato le braccia, oppure più o meno obliquamente, boicottato l’alleanza con Sinistra e Libertà, ottenendo poi spesso nei loro tanto decantati territori risultati davvero penosi, ben al di sotto di quelli che si vantavano di poter conseguire. Ognuno si assumesse le proprie responsabilità nel proprio territorio invece di puntare sempre il dito sulla dirigenza nazionale – che le SUE responsabilità se le prenderà fino in fondo – o di dare sfogo al senno di poi sostenendo per esempio che bisognava fare l’accordo con i Radicali (i quali alle nostre proposte hanno notoriamente risposto picche).

Adesso basta. Confrontiamoci in campo aperto al prossimo Congresso, consapevoli che ogni scelta è legittima purchè dichiarata e responsabile.

Un caro saluto a tutte e a tutti e a presto.

Grazia Francescato

8 Comments on “Lettera aperta ai Verdi”


  1. danilo di vicenza said:

    Gentile sig.ra Francescato
    Ho letto la sua del 12 giugno ca. e penso che noi dovremmo andare da soli.
    Dovremmo andare da soli perchè i nostri elettori, quelli con l’anima verde, pensanio al clima, alla terra, alla deserificazione e non alla sinistra o altre zone della politica.
    Dovremmo andare da soli perchè ce lo insegnano iverdi europei, loro si portano i risultati.
    Dovremmo andare da soli per avere il consenso anche di chi sta a destra e comunque ha a cuore l’ambiente.
    Questo è il mio pensiero, da oltre vent’anni voto verde, tranne che per le ultime due volte.
    La saluto Danilo da Vicenza


  2. giorgio said:

    Onorevole Francescato

    Sono daccordo con Danilo, e’ necessaria una forza solamente verde, che parti dall’ecologismo come visione di vita e che ponga in secondo piano problematiche sociali e diritti civili etc (che io condivido). Il fatto e’ che i verdi (che ho sempre votato) non sono questo, comunque hanno idee e persone ottime.
    Vi votero’ comunque, sia il coalizione che da soli. Grazie per il vostro impegno.

    Giorgio da Messina.


  3. andrea said:

    ciao, ti leggo volentieri e vorrei proprio iscrivermi al partito e iniziare a fare politica attiva. ma sono un moderato, ambientalista, riformista, come posso riconoscermi nell’alleanza “fraterna” con una sinistra più o meno radicale?
    Credo che le battaglie ambientaliste considerate come “proprietà” della sinistra abbiamo danneggiato proprio gli obiettivi a cui si vuol tendere: a destra vi sono elettori attenti, cittadini capaci di riconoscersi in battaglie di civiltà per l’ambiente, così come ve ne sono a sinistra: il 4% non è un miraggio, serve solo unità a livello nazionale e un programma serio e credibile di sviluppo economico e sociale coniugato con i valori ambientali, una attenzione alla diversità.
    Certo, fuori dal Parlamento sarà più difficile farsi sentire: ma lo è anche senza il simbolo sulle schede elettorali.
    Sono curioso e seguirò il vostro congresso con attenzione, perché credo nella vostra azione strategica, molto meno in quella tattica.


  4. Davide said:

    Son d’accordo con Danilo. Ad Andrea vorrei dire di non perdere la speranza perché come lui ce ne sono altri. Io, per esempio, sono andato a Chianciano Terme all’assemblea dei 1000 autoconvocati per relazionarmi con le loro idee e proposte. Sono anch’io un verde liberale (con qualche accorgimento direi).
    Non si può pensare sempre di essere i più sfigati qui in Italia: se i Verdi non decollano vuol dire che son stati fatti un sacco di errori e che quelli che hanno cominciato negli anni ‘80 devono fare un passo indietro perchè, com’è evidente, non hanno più molto da dire.

    Ave


  5. alessio said:

    Mi auguro prosegua il cammino con Sinistra e Libertà. E si crei un partito UNICO laico, ambientalista e del lavoro.
    Pensare oggigiorno ad una forza autonoma dei Verdi in Italia mi sembra folle. Per il movimento ambientalista ma anche, del resto, per tutte le persone oneste e valide che nel nostro paese hanno a cuore la libertà, l’uguaglianza e la democrazia.


  6. Stefano Dall'Agata said:

    Il valore della solidarietà unisce la sinistra e l’ecologia: nel primo caso la solidarietà infragenerazionale, con i vari sud del mondo, tra lavoratori e lavoratrici, nell’altro quella intergenerazionale verso le generazioni future.
    Come ricordava Laura Conti a Ermete Realacci ecologia è fare qualcosa per i posteri, pur sapendo che i posteri non faranno nulla in cambio per no, in antitesi al paradigma moderato di un mondo dominato dalla ragione di scambio.
    Ricordo che Laura Conti è stata ecologista, medico, partigiana, donna del PCI e madrina dell’ambientalismo italiano, se Seveso ricorda ancora qualcosa a qualcuno.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Laura_Conti


  7. Pietro said:

    Cara Grazia, leggo volentieri la tua lettera ma ho un appunto da farti. Io sono uno di quelli che vogliono andare da soli e badare prima ai programmi poi ai posti da occupare. Alle precedenti elezioni, pur essendo membro attivo del direttivo locale, ho scoperto per caso da un volantino che tu, portavoce del mio partito, eri venuta la sera prima nel mio comune a far propaganda elettorale (con la sinistra locale). Ho fatto telefonate …. ed inviato mail di protesta, il risultato è che alle ultime elezioni sono stato invitato con una mail spedita alle 17.30 ad un incontro provinciale che si teneva alle 19.30. Ho letto l’invito alle 21.30. altre mail di protesta e alla fine tre giorni prima del voto mi hanno chiesto se volevo dei santini da distribuire…..
    Con una simile organizzazione come puoi pretendere che opinioni non in linea si manifestino ad un congresso nazionale.
    con affetto, Pietro


  8. Stefano Sylos Labini said:

    Cara Grazia,
    ti segnalo un mio articolo su Megachip dove cerco di riproporre l’idea di una grande coalizione rosso-verde o sinistra-verde.
    Credo che abbiate commesso un grosso errore a non mettere nel nome della lista il riferimento “verde”, come, appunto, coalizione rosso-verde o sinistra verde, privilegiando invece la parola libertà che richiama apertamente il Partito delle Libertà di Berlusconi.
    Come avrai capito, non ho condiviso ne’ il modo in cui è nata sinistra e libertà ne’ il modo con cui è stato tirato fuori il nome senza confronti e consultazioni.
    A questo punto spero che sinistra e libertà rappresenti il primo passo verso la costituzione di un’alleanza rosso-verde con tutti i gruppi dirigenti di quel che rimane dei partiti di sinistra e dei verdi e dei numerosi movimenti sociali e associazioni ambientaliste. Altrimenti il rischio è quello di costruire un’ennesima roccaforte autoreferenziale che non riuscirà ad avere alcuna massa critica per negoziare poi un’alleanza con il PD. Cari saluti. Stefano Sylos Labini

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