Abbiamo difeso gli alberi di Trastevere
Noi, che gli alberi li abbiamo sempre difesi, stamani c’eravamo alle 7 in via Garibaldi a Roma, a difendere gli alberi del boschetto di salita Bosco Parrasio, nel quartiere di Trastevere.
Questa mattina ero in compagnia di Giampiero Indelli, fotografo naturalista ed esperto del WWF, e di Lorenzo Santovincenzo del “Coordinamento residenti Città Storica” che ha chiesto di riportare sul mio blogo: “Un responsabile del comune ci ha rassicurato che avrebbero agito in maniera del tutto non invasiva nei confronti delle piante in questione, ma avrebbero semplicemente avviato un’operazione di potatura dei rami secchi, senza alcun tipo di violazione dei vincoli paesaggistici e ambientali. Ci auguriamo vivamente che questa promessa venga rispettata”.
L’amministrazione Alemanno continua a dimostrarsi assolutamente incapace di gestire il verde pubblico romano. Quelli del boschetto sono tutti lecci e tigli antichi di grande bellezza, che andrebbero preservati e curati come con grande attenzione e non potati fuori stagione o addirittura abbattuti, come recitano i cartelli del Comune di Roma. Continueremo a presidiare questa zona e tutte le altre che continuamente vengono messe a rischio da questa amministrazione ben poco ambientalista.
Rigitans' said:
forse roma deve diventare un’immensa distesa di cemento…una bella tavola grigia vista da google earth…
grassi silvia said:
Anche noi a Ostia abbiamo difeso gli alberi di via dei Misenati, con esiti veramente disastrosi. Sono stati abbattuti tutti! e ciò contro il parere degli esperti fitosanitari che hanno certificato la buona salute della maggior parte degli individui, e anche contro il sntimento popolare. Ora però che la via storica si è trasformata in un deserto assolato, si corre ai ripari e si piantano delle querce. La domanda è questa: a chi giovano concretamente queste operazioni?